L’utenza

La Comunità è pronta a soddisfare i bisogni di bambini di ambo i sessi, nella fascia d’età 6-10 anni, lungodegenti e non.

Solitamente, soggetti lungodegenti sono coloro che si trovano in grave stato d’abbandono e che hanno subito violenze psicologiche.

Casi insomma per i quali deve essere  approntato un progetto di intervento professionale di ampio respiro, che può superare anche il limite temporale di permanenza in strutture residenziali previsto dalle vigenti leggi, in ottemperanza a precise disposizioni delle Autorità Giudiziarie.

Per casi a preminenza socio-affettiva si prevede un inserimento che non superi i due anni. In tale periodo verranno focalizzate le proble- matiche ed attivato un percorso di rielaborazione del vissuto al fine di ricostruire una positiva immagine di sé. In questo senso si potrà poi orientare l’eventuale rientro in famiglia, l’affido o l’adozione.

Si potranno accogliere, infine, casi in regime di semiresidenzialità fornendo appoggio tanto ai minori quanto alle loro famiglie per superare momentanei stati di difficoltà.

In ogni caso, benché con esperienza in ogni fascia d’età, di prefe- renza intendiamo rivolgerci alla terza infanzia poiché tale fascia permette uno stile educativo fondato più sulla prevenzione che sul conte- nimento rieducativo del disagio, tipico invece dell’età adolescenziale. A tale proposito sottolineiamo che qualunque inserimento è subordinato  all’approvazione  dell’équipe di  comunità  secondo modi, tempi, progettualità e metodologie  conformi alle esigenze dell’utenza già residente.